Via Tommaso Costa, 16 Formia (LT)

L’odontoiatra è solo un “piccolo” chirurgo ?

Eziologia

L’Eziologia è quella parte della Medicina che studia e cerca di individuare le cause delle malattie. Più precise sono le conoscenze che abbiamo delle cause, prima e meglio possiamo intervenire per evitare le malattie conseguenti.

Malattie acute o croniche

E’ più semplice scoprire le cause di malattie acute, piuttosto che le cause di malattie croniche.  Esemplificando: se si bevuta dell’acqua infettata dal Vibrio Cholerae, si rischia seriamente di ammalarsi di Colera. Il nesso causale tra il vibrione e la malattia è facilmente dimostrabile: si preleva un campione dell’acqua bevuta dal malato e al microscopio si vede che in essa ci sono i vibrioni del colera.

Nelle malattie croniche, che insorgono in modo lento, è molto più difficile evidenziare la causa – le cause – della malattia. Già Ippocrate ci aveva avvertiti: “Un paziente vuole guarire? Domandategli se è disposto a cambiare le sue abitudini di vita”; sottintendendo chiaramente che molte malattie croniche hanno origine in errate abitudini di vita (sia alimentari che di comportamenti).

Prima di Ippocrate, padre della Medicina occidentale, esistevano certamente medicine popolari, ma Ippocrate introduce concetti di anamnesi, osservazione, ricerca delle cause, che tutt’ora costituiscono il nerbo della Medicina moderna; la quale ha certamente aggiunto tantissimo negli ultimi due secoli, a partire da Hahnemann, che con la sua omeopatia è il primo a introdurre la farmacologia sperimentale.

Nel campo della Chirurgia i progressi sono stati forse più lenti: essa si è via via avvalsa di invenzioni tecnologiche sempre più sofisticate. A partire dall’uso degli anestetici (introdotti verso il 1846) che hanno ovviamente consentito interventi prima impensabili, e procedendo col continuo susseguirsi di nuove tecniche chirurgiche sempre meno invasive, fino alla microchirurgia odierna.

Nonostante tutti questi progressi, soprattutto degli ultimi due secoli, tra la Medicina e la Chirurgia esiste un “salto” filosofico.

Il medico cerca, o dovrebbe, le cause per non solo curare ma anche prevenire il più possibile.

Il chirurgo invece interviene dove deve ricomporre (un esempio: una frattura scomposta) oppure dove la Medicina non abbia potuto o saputo prevenire (ad esempio: asportazione della cistifellea per una calcolosi che le terapie mediche non abbiano risolto).

Esiste insomma un campo specifico propriamente chirurgico (il medico, in una frattura scomposta ha ben poco da fare: ci vuole subito la Chirurgia!) e un campo intermedio che approda alla Chirurgia solo in seconda battuta, quando la Medicina si sia rivelata impotente. Si comprende quindi come, proprio per il quotidiano diverso operare, le formae mentis del medico e del chirurgo siano abbastanza diverse: se il medico indaga le cause, invece il chirurgo tenta in tutti i modi di evitare ulteriori peggioramenti.

La preparazione del chirurgo è molto più indirizzata a svolgere al meglio la manualità operativa chirurgica, odiernamente supportata da straordinarie innovative tecnologie, ma poco interessata alle cause. Infatti il chirurgo, terminato il suo compito, riaffida al medico il compito di seguire il paziente per le migliori terapie possibili, essendo terminate le condizioni immediatamente post-chirurgiche.

Naturalmente la laurea è una sola: laurea in Medicina e Chirurgia. Però le specializzazioni post-laurea sono quelle che differenziano le due professioni (Medico da un lato, Chirurgo dall’altro) ove si acquista nella quotidianità quella diversa forma mentis che menzionavo. Esistono ovviamente dei medici che svolgono anche la professione di chirurghi ma, globalmente parlando, sono relativamente pochi.

Chi è l’odontoiatra ?

Tutto quanto sopra, per introdurre una domanda: ma il dentista, il medico odontoiatra, è un medico oppure è un chirurgo?

La tradizione colloca la specialità dell’Odontoiatria nella categoria della “piccola” Chirurgia. Indubbiamente l’odontoiatra opera prevalentemente con strumentari che rimandano alla Chirurgia: con trapani e escavatori manuali rimuove parti malate di denti (carie) e ricostruisce protesicamente; con scalpelli, leve e pinze, opera estrazione di denti non salvabili; per quelli salvabili adotta cure canalari; rimuove placca batterica e tartaro con strumentario chirurgico; e quant’altro.

L’odontoiatra ha quindi più una forma mentis da chirurgo che non da medico. Con l’eccezione dell’igiene Orale, validissima ma pur tuttavia limitata, bada poco alla ricerca delle cause per prevenire i malanni della bocca: l’odontoiatra bonifica chirurgicamente le infezioni, estrae denti non curabili e li sostituisce protesicamente.

Eppure, concettualmente, può bastare poco a spostare l’attenzione su un ventaglio di cause di malanni della bocca, introducendo una migliore Prevenzione, molto più estesa.

Questa maggior prevenzione in parte richiede:

  1. proprio la collaborazione con il medico
  2. proprio il sapiente intervento dell’odontoiatra stesso.
  1. Il medico, nel momento in cui previene le cause di altre malattie, previene anche le cause della carie e della piorrea. Infatti queste hanno di certo cause locali (e le misure di Igiene Orale aiutano a prevenire), ma hanno anche spesso cause generali: se ci nutriamo scorrettamente, ci intossichiamo e acidifichiamo il sangue. Il pH ematico DEVE (pena la vita!) mantenersi su valori compresi fra 7,35 e 7,45 che corrisponde a una leggera alcalinità. Se ci nutriamo male e ci acidifichiamo, l’organismo immediatamente introduce nel sangue sostanze capaci di ridurre l’acidità e riportare verso la leggera alcalinità. Per far ciò necessita di carbonati di calcio (che sono alcalini) che prende dalle ossa e dai denti (→ carie!). Inoltre le gengive sono uno degli emuntori (cioè organi che buttano fuori sostanze tossiche) dell’organismo. Ecco che dalle gengive possono aprirsi tasche che sanguinano e che buttano fuori anche pus (infatti l’antico termine “piorrea” significa pus che scorre), ma in questo caso la causa non è locale ma sistemica e, più che l’odontoiatra (che pure può informare), la visita e le indagini di un medico sono molto consigliabili. Ho molto in sintesi detto che le condizioni di salute generale si riflettono sia sui denti sia sulle gengive; e mantenere una buona salute generale sostiene anche la salute della bocca.
  2. L’odontoiatra, oltre alla Prevenzione con l’Igiene Orale, ha un’altra importantissima carta preventiva da giocare a favore del paziente: il controllo periodico dell’occlusione statica (Deglutizione) e dinamica (Masticazione). Questo controllo sarà molto più efficace se eseguito nell’ottica della RNO (=Riabilitazione Neuro-Occlusale) e della mia tecnica di riequilibratura occlusale, il Molaggio Sensoriale Dinamico; il quale è una nuova forma molto delicata di molaggio selettivo. Lo scopo è equilibrare le forze masticatorie (e di deglutizione) affinché non vi siano scontri impropri, quindi traumatici, tra i denti inferiori e i denti superiori.
    Possono bastare un decina di micron in eccesso (un millimetro equivale a 1000 micron) per mandare in trauma due denti antagonisti (uno inferiore contro uno superiore); e il trauma può manifestarsi sia con fastidio/dolore acuto immediato, sia essere più silente ma non meno distruttivo, con scheggiature, fratture, carie, mobilità dentale, formazione di pseudo-tasche gengivali, peggioramento di vere tasche gengivali già presenti. L’odontoiatra che riesca a individuare queste minute incoerenze fra denti, studiando le dinamiche e i segni lasciati dalle carte colorate articolari, e ad eliminarle col Molaggio Sensoriale Dinamico, restituisce un equilibrio delle forze: basta pensare che in masticazione si sviluppano forze di svariati Kg; e anche a ogni singolo atto di deglutizione, e poiché ingoiamo saliva per circa 2000 volte al giorno, alla fine di una giornata sommiamo molti chilogrammi  di scarico di forze! Se tutte queste forze non sono dinamicamente ben distribuite, i danni sopra accennati prima o poi si manifesteranno. Equilibrare i carichi di forze ha quindi un enorme significato di Prevenzione.

Curare una buona salute generale cura anche la bocca, i denti, le gengive.

Curare una buona Igiene Orale previene carie e parodontopatie (la “piorrea”, d’antica memoria)

Curare che le forze occlusali siano ben distribuite sia in Deglutizione sia in Masticazione previene non solo la carie e le parodontopatie, ma aiuta a prevenire problemi alle ATM, Articolazioni Temporo-Mandibolari, che sono le giunture che legano al cranio la mandibola, permettendole tutti i movimenti nelle tre direzioni dello spazio.