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Samuel dr. Porter

Dr Samuel John Porter

una vita per l’odontoiatria

Sono uno Gnatologo-Posturologo che si occupa di tutti i disturbi cranio-cervico-mandibolari e della postura. Sia come terapie e soprattutto come prevenzione, tanto che il mio motto è “Molaggio Sensoriale Dinamico: molto oltre l’igiene orale”

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Mio nonno, Antonio Ruffa, ai primi del ‘900 fu assistente del prof Vincenzo Guerini (“Tuttora considerato il più grande dentista italiano di tutti i tempi”, Zampetti, in Storia dell’Odontoiatria). Nonno Antonio ebbe nove figli, e i quattro maschi – Aurelio, Lucio, Loris, Ugo – seguirono tutti la professione del padre. Zio Aurelio fu anche, negli anni ’30, direttore di uno dei reparti dell’ospedale odontoiatrico G.Eastmann di Roma.

La villa Ruffa nel 1951 era in costruzione, avevo quindi un paio d’anni. Stavano iniziando ad alzare il secondo e ultimo piano. Ogni piano era un unico appartamento.
Vivevamo al primo piano. Nell’ala ovest c’era lo studio dentistico di nonno Antonio Ruffa. Le due ali erano connesse da un unico lungo corridoio e non c’erano porte divisorie.

Una volta mia madre Clelia mi portò a trovare il nonno mentre stava curando i pazienti. Stavo per entrare nello studio e il nonno mi vide; mi fece subito allegre feste, ma certamente doveva continuare a curare il paziente seduto in poltrona. Mi condusse nel piccolo laboratorio accanto, sotto allo scolatoio di ceramica bianca c’era un tavolinetto assai basso che sorreggeva un cassettone di legno, conteneva gessi colorati di scarto: denti gialli, blu, rosa, bianchi. Erano alla mia altezza. Il nonno mi mise in mano uno di quegli scarti e il seghetto da gesso: mi fece prima vedere come si usava, e poi mi lasciò beato col compito di segarli. Io ci davo dentro di gusto, ma dopo un po’ mia madre dovette annoiarsi, sicché mi riportò via.
Mi sono sempre chiesto se quella “visita al nonno Antonio” non sia stata una sorta di imprinting che venticinque anni dopo mi riportò al mondo dei denti e alla professione odontoiatrica.

Il prof Mario Martignoni, insegnamento (1981) di Protesi fissa al 2° anno del corso di laurea, ci aveva fatto innamorare della Gnatologia. Gnatos sono i mascellari (l’osso mascellare superiore e l’osso mascellare inferiore, quest’ultimo detto più comunemente “mandibola”). La Gnatologia è la materia che studia i rapporti occlusali tra denti inferiori e superiori, anche in relazione alle Articolazioni Temporo-Mandibolari (=ATM), poste immediatamente davanti a ciascun orecchio. Questa articolazione è la cerniera “cardanica” che permette movimenti nelle tre direzzioni dello spazio, durante la masticazione e la deglutizione, ma anche durante le nostre espressioni mimiche mute o parlando, durante la respirazione, sia da fermi che camminando.

Dal 2003 l’incontro con la Gnatologia del prof Pedro Planas nell’Associazione Italiana Pedro Planas, di cui sono past- president, ha arricchito la mia vita professionale profondamente, dandomi enormi soddisfazioni. Dal 2004 ho iniziato a creare una mia tecnica di Molaggio Selettivo, che ho chiamato Molaggio Sensoriale Dinamico (=MO.SE.DIN.).

Con questa mia  tecnica rimodello i denti disfunzionali ridando loro una forma coerente con le funzioni della masticazione e deglutizione.

Il Molaggio Sensoriale Dinamico è una nuova vera forma di prevenzione con cui mantengo un’ottimale salute di tutta la bocca; esso si svolge tramite delicatissimi e del tutto indolori ritocchi che effettuo con la turbina (trapano) ultraveloce, solo sfiorando.

Questa in breve la mia storia: sono uno Gnatologo-Posturologo che si occupa di tutti i disturbi cranio-cervico-mandibolari e della postura. Sia come terapie e soprattutto come prevenzione, tanto che il mio motto è “Molaggio Sensoriale Dinamico: molto oltre l’igiene orale”.