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Molaggio Sensoriale Dinamico

Molaggio Sensoriale Dinamico

Il Molaggio Sensoriale Dinamico è un molaggio selettivo. E’ detto anche “coronoplastica”, o “equilibratura occlusale”, o “funzionalizzazione occlusale”.

Coerenza = Salute

Ha per obiettivo di rendere COERENTI le forme dei denti con le funzioni di masticazione e di deglutizione.
Se c’é coerenza, c’è salute; se c’è incoerenza i denti subiscono dei micro-traumi, con possibili conseguenze patologiche.

Disfunzioni percepite e non percepite

Una persona con contatti dentali incoerenti è definibile come “Disfunzionale”. Esistono diversi gradi di disfunzione. Una persona con disfunzione occlusale non grave spesso non si accorge di esserlo perché riesce comunque a masticare “abbastanza bene”. Infatti il Sistema Nervoso memorizza tutta la mappa dei contatti dentali traumatici, e durante la masticazione riesce almeno in parte a evitarli automaticamente.

La Deglutizione

Un primo problema nasce dal fatto che, nell’atto della deglutizione, i denti sono obbligati a andare in contatto statico per stabilizzare la mandibola contro il cranio, col maggior numero di appoggi possibili anche se non buoni: in presenza di micro-traumi il sistema della bocca è costretto a conviverci, subendo uno stress ininterrotto (deglutiamo circa 2000 volte al giorno!).

La postura generale correlata

Un secondo problema è la connessione della bocca con la postura generale. Quando camminiamo, la nostra mandibola attua impercettibili spostamenti laterali in sincrono col passo. Se i denti inferiori non sono in grado di scivolare senza intoppi attraverso percorsi calibrati dei denti superiori, ne conseguono micro-traumi dinamici. Senza o con dolori, possibili non solo ai denti e alla bocca, ma anche a distanza dai denti: quasi nessuno infatti pensa che mal di testa, dolori al collo o alle spalle o alle braccia o alle mani, o anche formicolii alle braccia e alle mani, possono ben dipendere da problemi occlusali ai denti; e persino il dolore a un anca; o a una gamba e caviglia (vedi 1° caso clinico).
Un adulto con denti in posizioni accettabili si giova di un Molaggio Sensoriale Dinamico che opera con leggeri ritocchi a sottrarre solo 15µ (lo spessore di un capello che hai in testa è di 90µ, cioè 6 volte tanto).
In caso di notevoli disarmonie tra i denti, la prima terapia è invece l’ortodonzia funzionale (e qui mi riferisco soprattutto ai bambini).

Attivare le percezioni: stupirsi del cambiamento!

Col Molaggio Sensoriale Dinamico coinvolgo la percezione attiva del paziente, affinché mi comunichi in tempo reale i progressivi miglioramenti occlusali.
Non sono io che dichiaro che la situazione dei contatti dentali è migliorata: è lo stesso paziente che via via mi dice “Ora scivolo meglio! Ora chiudo meglio! Ora ingoio meglio! Ora mastico meglio! Ora cammino meglio! E sparito quel dolore!” mentre in lui stesso si espande sempre più chiaramente un senso di liberazione.
Una delle mie competenze è guidare delicatamente il paziente a percepire i punti traumatici tra i denti. Quando sei “in automatico” il tuo Sistema Nervoso evita scontri fra i denti; quando ti guido con la sola parola, ti aiuto a disattivare gli automatismi e acquisti maggior consapevolezza e puoi darmi informazioni preziose con le quali il mio operare diventa ancora più sottile e delicato, più mirato e efficace.
In psiconeurofisiologia ad un minimo stimolo può corrispondere una risposta importante. Per capire concretamente quel che intendo, leggi il 2° caso clinico.

Al controllo di routine semestrale

su denti naturali  e protesizzati ci deve stare anche un’analisi dei contatti occlusali statici (deglutizione) e dinamici (masticazione, cioè gli strofinamenti di lateralità): infatti il Molaggio Sensoriale Dinamico non è solo una forma di terapia, ma una nuova efficace prevenzione dei problemi del cavo orale. Molto oltre un’igiene orale.