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PROTESI GNATOLOGICA

PROTESI GNATOLOGICA

Come accennato in “Protesi”, basilarmente si ricorre ad essa quando mancano uno o più denti al fine di ridare una presenza completa di elementi masticanti, ad una o a entrambe le arcate, inferiore e superiore. “L’unione fa la forza” e così i carichi masticatori possono essere ben ripartiti sul maggior numero possibile di denti. Dobbiamo infatti ricordare che in masticazione si sviluppano forze anche di 25 Kg, il che è notevole. Fin qui è la Protesi “di routine”, cioè quella protesi che qualunque odontoiatra fa, che infatti ha il titolo legale che dice “Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria”.

Cosa intendo allora col termine “PROTESI GNATOLOGICA”? In cosa differisce da una “normale” protesi?

Una semplice analogia ce lo può chiarire: paragoniamo architetto e gnatologo.

Noi abbiamo dei terreni e chiediamo all’architetto di costruirci sopra una casa.
Noi abbiamo i nostri mascellari e chiediamo allo gnatologo di costruirci sopra una protesi.

L’architetto studia prima la natura del terreno per capire se esso è adatto a sostenere la casa da costruire.
Lo gnatologo studia prima le condizioni e posizioni reciproche dei mascellari, per capire se possono sostenere le protesi bene, e nel modo più duraturo (=salutare).

L’architetto ci avverte che il terreno, così com’è, rischia di non essere in grado di sostenere la casa, col rischio di futuri smottamenti.
Lo gnatologo ci avverte che la posizione reciproca dei mascellari non è ottimale per costruirci sopra una protesi che funzioni completamente bene e a lungo.

L’architetto ci informa però che è possibile modificare e rinforzare le condizioni del terreno, e che dopo sarà possibile costruirci sopra.
Lo gnatologo ci informa che deve studiare e operare in modo da trovare la corretta posizione reciproca dei mascellari; trovata la quale, IN TALE NUOVA POSIZIONE, potrà procedere a costruire le necessarie protesi.

L’architetto, dopo aver ricondizionato e rinforzato il terreno, ci costruisce sopra la casa (quasi) come farebbe su un terreno che fosse stato già solido in partenza. Cioè i criteri di costruzione della casa sono simili.
Lo gnatologo, dopo aver ben ricondizionato la posizione reciproca dei mascellari, ci costruisce sopra le protesi come farebbe (quasi) su dei mascellari che fossero già stati in partenza in buona posizione reciproca.

L’accurato studio funzionale dei mascellari, e quel “quasi” messo fra parentesi, fanno la differenza tra una protesi “normale” e una protesi gnatologica. I materiali con cui sono costruite le protesi possono essere anche identici, ma cambia come lo gnatologo vede e interpreta la posizione reciproca della mandibola (inferiore) contro il mascellare superiore: cambia perciò il modo di vedere come opereranno le forze di masticazione (25 Kg) e di deglutizione (37 Kg).

L’analogia descritta sopra, è con evidenza una semplificazione (sia dell’opera dell’architetto che di quella dell’odontoiatra cultore di Gnatologia) che salta tutti i tecnicismi. Se tutto ciò vi sembra farraginoso, allora la sintetizzo al massimo in una provocatoria domanda: “Andreste mai dall’architetto a chiedergli di costruirvi la casa sopra a delle simpatiche sabbie mobili che avete?”.
Le sabbie mobili è facile capire che sono “disfunzionali” per costruirci sopra.
Meno facile è capire se avete dei mascellari disfunzionali: potreste avere una disfunzione asintomatica e quindi non saperlo. Lo gnatologo vi può servire a scoprirlo e a rimediare. Potreste anche avere dei sintomi (dolenzie o dolori) e ancora non rendervi conto da cosa dipendono. Un odontoiatra cultore di Gnatologia potrebbe esservi d’aiuto.